Tradizioni e curiosità sul matrimonio

Tradizioni e curiosità sul matrimonio

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Un matrimonio è fatto di tradizioni, fiori, tulle e dagli sposi ovviamente, ma nasconde anche tante curiosità!

Vi siete mai chiesti perché l’anello nuziale va all’anulare? Usato dai cristiani fin dal IX secolo è un usanza che in realtà risale agli antichi Egizi e veniva posto all’anulare perché per quel dito passa una vena che va direttamente al cuore. Si scelse di realizzare l’anello in oro perché è tra i metalli il più resistenti e dona a chi lo indossa i segni di una perfetta e duratura unione. Da queste credenze nascono anche delle superstizioni come ad esempio la rottura delle fedi che preannuncia disastri.

Classico anello nuziale è la Vera. La sua eleganza sta nella sua semplicità, d’oro giallo o bianco, bombata o piatta ma rigorosamente senza pietre e ornamenti. All’interno viene inciso il nome del coniuge e la data delle nozze.

Sapete da dove nasce il tradizionale lancio del riso? È un vecchio rito greco. Sugli sposi venivano buttati dolci per augurare fertilità e prosperità ed anche oggi è un segno di buon augurio per i novelli sposi.

E il velo? Oggi lo si usa lungo, corto a cascata e fu introdotto dagli antichi romani per proteggere la sposa da malocchio di un corteggiatore deluso. Meglio se il velo è preso in prestito, magari da una donna felicemente sposata, si crede infatti che la felicità e la fertilità dell’altra donna passano attraverso il velo alla nuova sposa.

Ogni sposa il giorno del suo matrimonio non può dimenticare la tradizione. Secondo un vecchio detto inglese la sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo e qualcosa di blu. L’oggetto nuovo potrebbe essere un capo di biancheria intima, qualcosa di vecchio è un accessorio regalato dalla madre o dalla nonna, un cimelio di famiglia magari; mentre qualcosa di prestato, sempre un accessorio vuole significare far partecipare qualcuno di caro alla cerimonia. Infine un qualcosa di blu, generalmente è una giarrettiera bianca con un filo di raso colorato, in ricordo del rito ebraico di ornare le spose di questo colore in segno di purezza, fedeltà e amore.

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Ricordate il detto “sposa bagnata sposa fortunata”? Se per alcuni popoli la pioggia è segno di sfortuna, in Italia è di buon augurio, quindi care spose non temete di sposarvi nei mesi più freddi e piovosi dell’anno, perché sarà proprio la pioggia il segno di una fortunata unione.

Ancora dall’antica Roma arriva l’usanza di prendere in braccio la sposa sul ciglio della porta di casa. Questo per evitare che la sposa inciampi all’ingresso della nuova casa che sarebbe il segno che le divinità della casa non vogliono accoglierla. Crediamo che oggi sia solo un segno di galanteria che l’uomo fa nei confronti della propria donna.

Non ci si sposa e non si parte ne di vene ne di marte. Così recita un antico detto che può influenzare gli sposi nella scelta del giorno delle nozze, ma ogni giorno della settimana ha il suo significato: il lunedì porta buona salute, il martedì ricchezza sicura, il mercoledì è assai propizio, e il giovedì reca dispiaceri alla sposa, il venerdì porta disgrazia e il sabato, che è il giorno più scelto viene indicato dalla superstizione popolare come un giorno sfortunato.  Come i giorno anche i mesi hanno il loro significato. Gennaio, febbraio, marzo, aprile, giugno, agosto settembre, ottobre, novembre e dicembre sono tra i mesi più fortunati per celebrare le nozze, mentre maggio e luglio sono i mesi da evitare.

Infine lo sposo non dovrà vedere né l’abito né la sposa vestita per le nozze prima della celebrazione, e i due dovranno anche separarsi per qualche giorno prima delle nozze. D’altronde come si dice l’attesa aumenta il desiderio!

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