Oggi voglio parlarvi di sostenibilità e di un progetto a quatto mani, tutto al femminile, quelle di Klarida Gjoni e Isabella Ferone da cui è nato UnIKa Sposa. UnIKa è un giovane brand di abiti nuziali che ha come obiettivo quello di rendere unica la sposa realizzando per lei un abito su misura. Ma cosa ha di speciale UnIKa Sposa? Tutto! Sì perché Isabella e Klarida hanno completamente rivoluzionato l’idea dell’abito da sposa sotto diversi punti di vista.

Non si parte da una collezione ma da un bozzetto, disegnato ascoltando i desideri, le esigenze e le necessità di una sposa. La realizzazione dell’abito diventa un’esperienza emozionante e divertente che ti permetterà davvero di indossare l’abito che hai sempre sognato e immaginato per le nozze. Già questo, a mio avviso sarebbe motivo sufficiente per scegliere un abito UnIKa, ma andiamo avanti.

Tutti gli abiti confezionati dall’atelier vengono realizzati utilizzando tessuti naturali e stoffe di prima qualità. Ma c’è una cosa che nel progetto di UnIKa mi ha davvero colpito ed entusiasmato, l’idea che l’abito da sposa possa essere riutilizzato e indossato anche per altre occasioni. Non potevo non approfondire l’argomento. Ho contattato Isabella e Klarida e le ho invitate a raccontarmi del loro meraviglioso progetto per le spose.

L’abito da sposa realizzato su misura da unIKa sposa

unIKa sposa

Come nasce il progetto unIKa

Isabella e Klarida mi raccontano di essersi conosciute per caso, qualche anno fa tramite amici in comune. Ad accomunale l’amore e la passione per la moda. Entrambe frequentavano due importanti scuole di moda, Isabella, il Polimoda Fashion Institute di Firenze e Klara, l’Accademia Ida Ferri a Roma.

Ad unirle ancora una volta sono due amiche e una richiesta di realizzare per loro l’abito da sposa. È così che è nato il progetto unIKa. Isabella, rientrata da poco in Italia dopo un periodo di lavoro trascorso all’estero presso un brand di moda di Lisbona, aveva voglia di realizzare qualcosa di suo. Da qui nasce l’idea di proporre a Klara di dar vita ad un nuovo progetto.  “Così abbiamo colto la palla al balzo decidendo di fondare unIKa con la voglia di portare una ventata di novità nel mondo degli abiti da sposa. Ci siamo rese conto che il mercato degli abiti da sposa era saturo di prodotti tradizionali e non c’era molta scelta per chi cercava qualcosa di diverso. Abbiamo deciso di creare qualcosa di nuovo e unico, riportando in vita il concetto dell’“abito su misura” che negli anni è andato sempre più scomparendo”.

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Si realizza un abito solo dopo aver conosciuto la sposa

È immediatamente chiaro che un appuntamento nell’atelier di Klarida e Isabella è ben diverso dalla modalità con cui si sceglie un abito da sposa in un tradizionale atelier. Non si parte dall’abito ma dalla persona. Il primo appuntamento è puramente conoscitivo. Vogliamo conoscere la persona che abbiamo di fronte, capire cosa sta cercando e se ha già un’idea in mente. Così, davanti ad un tè o ad un bicchiere di vino ascoltiamo e cerchiamo di capire quali sono i suoi gusti e il suo stile. Mostriamo alla futura sposa, sin da subito qualche ispirazione per l’abito e i tessuti che normalmente usiamo, spiegandole i nomi, le differenze e l’effetto che creano una volta indossati”. Dopo questo primo appuntamento, ne viene fissato subito un altro dove vengono mostrati alla sposa, attraverso figurini, alcune idee e il relativo preventivo orientativo. Ancora una volta, e come è giusto che sia la sposa è protagonista.Discutiamo insieme per definire eventuali cambiamenti e variazioni e appena la sposa ci dà conferma, partiamo con la prima tela di prova, il prototipo, dove l’idea inizierà a prendere concretamente forma. Da qui si arriva alla terza fase, ovvero alla prova dell’abito nel tessuto finale, dove si apportano gli ultimi ritocchi prima della consegna dell’abito.

Ciò che mi preme scoprire e che sono davvero curiosa di capire è come si arriva ad interpretare e capire i desideri di una sposa. Le ragazze mi spiegano che “quando si crea un abito da sposa su misura un ruolo decisivo è giocato dall’empatia, cerchiamo di creare sin da subito un rapporto di fiducia con le nostre clienti. Per noi questo è un punto fondamentale e già dal primo incontro lavoriamo su questo aspetto. Vogliamo che la futura sposa si senta a suo agio con noi e sia libera di esprimersi. Durante gli appuntamenti chiediamo sempre alle nostre spose di mostrarci immagini di abiti che l’hanno particolarmente colpita. Le chiediamo come si immagina il giorno del suo matrimonio, come si vuole sentire e già questo ci aiuta molto a capire cosa vuole. Ovviamente è tutta una scoperta dove l’aspetto emotivo gioca un ruolo molto importante”.

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Tessuti di pregio per una sposa unIKa

Ogni abito è realizzato con un’attenzione particolare per i tessuti. UnIka offre alle spose una selezione di tessuti di alta qualità e made in Italy. I tessuti proposti dall’atelier sono seta quale chiffon, georgette, cady, crepe de chine, raso satin e tulle mano seta.

C’è ancora un altro aspetto del progetto di Isabella e Klara che voglio approfondire. Un particolare del loro progetto che personalmente trovo faccia davvero la differenza. Come si può riutilizzare un abito da sposa? Si parte da una convinzione ben salda “più l’abito da sposa è semplice e leggero, più sarà facile riutilizzarlo in futuro, disegnandolo già con questa idea, accorciandolo, apportando leggere modifiche di vestibilità o tingendolo in un altro colore (credeteci) può essere riutilizzato in altre occasioni. Ma ovviamente non tutti gli abiti da sposa sono facilmente riutilizzabili. Ci siamo rese conto che quando l’abito è formato da più pezzi il suo riutilizzo è più semplice, per esempio, per una delle nostre spose abbiamo realizzato un abito formato da una tutina e da una gonna sempre in cady di seta. Due pezzi facilmente riutilizzabili separatamente. A breve proporremo una sezione sul nostro sito dove mostreremo la seconda vita degli abiti delle nostre spose”.

La collezione unIKa 2021

Siete curiose di conoscere come Klara e Isabella immagino la sposa 2021? L’idea non può che essere unIKa. Eclektica”, è così che si chiama la collezione 2021 e “riprende il concetto dell’abito da sposa scomponibile, fresco e leggero. Si tratta di una collezione che si compone di dodici capi diversi tra loro, con i quali creare il proprio abito da sposa. L’unicità rimane la parola d’ordine perché ogni capo verrà realizzato su misura, con la libertà di fare variazioni a seconda del gusto di ogni sposa”.

Altro must di Eclektica è “combinare con stile”. Ogni combinazione infatti richiama uno stile diverso senza perdere l’armonia tra gli elementi: uno più moderno e casual, uno più classico e romantico e uno più elegante e sofisticato.

Grazie a Klarida e Isabella per il tempo che mi hanno dedicato. UnIKa vi aspetta presso lo spazio bi.ro. di Roma in via degli zingari 31b nel quartiere Monti o nel laboratorio di Pisa su appuntamento. Per rimanere sempre aggiornate su tutte le novità del brand seguite di canale Instagram unIKa sposa.

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